CONCORSO LETTERARIO “LA CLESSIDRA”

È giunto alla IXª EDIZIONE il prestigioso premio letterario “La Clessidra” dedicato agli amanti della narrativa, della poesia e del teatro. Grazie al successo ottenuto, nelle precedenti edizioni ha premiato valenti poeti e scrittori provenienti da ogni parte della nostra penisola.

ESITO PREMIAZIONE 5 OTTOBRE 2019:

 

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE

La Clessidra
IX edizione 2019

Cerimonia di premiazione 5 Ottobre 2019 ore 16.30
GRADUATORIA E MOTIVAZIONI DATE ALLE OPERE PRIME CLASSIFICATE

SEZIONE Under 20
segnalati (diplomi sesto e quinto posto)
Gemma Bertassello con Happier
Viviana Paolucci con Paola

Finalisti (medaglie)
Premio speciale per la sezione a tema Il mondo che verrà: Federico Russo di Tivoli Terme (RM), con l’opera: Sogno e realtà
Motivazioni
Sogno e realtà
Una poesia che evidenzia una ricerca a livello di stile e di contenuti, nutrita di immagini e di metafore non scontate: un fiore giovane morto, un muro di Berlino simbolo dei pensieri che creano isolamento e angoscia. I versi si sviluppano sulla contrapposizione del reale, la casa e le sue certezze, e l’irreale, il sogno che come il futuro è caratterizzato da spazi sconosciuti, senza confini. Un finale ad effetto, interessante per l’uso dell’anafora.

Terza classificata Aurora Vannucci di Parma con Elena che non voleva crescere

Seconda classificata Anna Bruno di Cantù (CO), con Due stelle sulla luna

Primo classificato (coppa) Federico Latini di Terni con La prigione delle scelte
Motivazioni
La prigione delle scelte
Testo originale, curato nella forma e nel lessico, coerente e coeso. L’uso del passato remoto e una sapiente costruzione rendono fin dall’inizio la storia drammatica e misteriosa. Le descrizioni di luoghi e dettagli, di suoni e silenzi sono ricche di connotazioni soggettive e di simboli, creano un paesaggio onirico, degno sfondo per un’esperienza d’iniziazione. Il tetraedro è la prigione da cui il protagonista si salverà. Il sogno e dunque anche la storia, si conclude con un lieto fine.
La via della salvezza Non ignorare i ricordi belli

SEZIONE Poesia
Segnalati (diplomi dal nono al primo)
Voci dal tempo di Enrichetta Giornelli
Il vizio dell’inquietudine di Gabriella Paci
M’ha vinto la sorte di Giulia Cordelli
Solstizio d’estate di Mario Frattarelli
Lampi fugaci di Mauro Malatesta
Vernare di Giuliano Gemo
Cocktail di Giuseppe Blandino
Ultimo tempo di Giovanni Aniello
Il canto dell’assenza di Erika Di Felice

Finalisti (medaglie dall’ottavo al quinto)
Le ovvietà del mio amarti di Manuela Magi di Tolentino (Mc)
Nel caldo grembo di un sogno che fu madre di Rosanna Spina di Venturina Terme (Li)
Minimo comune multiplo di Marco Biffani di Roma
Un solo giorno, almeno di Enzo Cavaricci di Pontinia (Lt)
Premio speciale della giuria a:
Maurizio Mazzurco di Roma con la silloge: Giochi innocenti

COPPE
Terzo Classificato Giacomo Pezzotta di Arcore (Monza/Brianza) con la silloge: Per aver assaltato Parigi in un giorno di festa
Motivazioni
Per aver assaltato Parigi in un giorno di festa
Quando la visione d’ogni spunto poetico viene affrontato con ostinata onestà intellettuale è difficile schierarsi preconcettualmente contro. Verrebbe da dire: quel tipo di cristianesimo che minaccia se stesso. Il richiamo a Giovanna D’Arco rimanda proprio alla cecità di chi, non trovando altre ragioni, condanna la giovane pulzella al rogo adducendo persino la ridicola scusa che non si può assaltare Parigi in un giorno di festa.
La silloge di Giacomo Pezzotta è attenta e mai banale rivelando una costante capacità di andare oltre il sé, pur parlando di esperienze vissute o pensate in prima persona. Un lavoro apprezzabile e condotto con cura e ricerca della parole, del verso, del senso.

Seconda classificata Maria Spagnuolo di Cosenza con la silloge: Ho sognato soltanto
Motivazioni
Ho sognato soltanto
Quando il microcosmo dell’anima passa sotto la lente del poeta non ci sono più confini.
L’autrice, Maria Spagnuolo, scandaglia la sfera emotiva che è sua e al contempo universale, con sempre ritrovata attenzione, passione e capacità descrittiva. Il mondo esterno compare attraverso riferimenti alla Natura e tutto levita in una dimensione altra che solo la Vera Poesia sa osservare e restituire al lettore.
È apprezzabile l’intento di far sì che i versi che racchiudano una vita, la vita stessa dell’autore, siano suoi per un dettaglio, un accento, una parola messa lì dove e come non ci aspetterebbe: incantando, sorprendendo.

Primo classificato Giorgio Grasso di Roma con la silloge Il buio oltre le poesie
Motivazioni
Il buio oltre le poesie
Per le tematiche sempre varie, il punto di osservazione inusitato, un linguaggio ricercato senza essere di maniera, poetico ma non retorico. L’autore usa il paradosso ma non lo ostenta, gli ossimori ma non ne abusa. Il titolo stesso, facendo riferimento al romanzo degli anni ’60 della scrittrice Harper Lee Il buio oltre la siepe vuole essere un gioco con le attinenze, dove la siepe rappresenta il confine con l’Oltre e le paure in esso racchiuse, stessa paura che si profila oltre tutto ciò non sia Poesia.
La poetica di Giorgio Grasso miscela sapientemente una certa leggiadria del Poeta provenzale con uno sguardo profondo e intimista sull’uomo contemporaneo. I versi liberi, senza cerniere di metriche tradizionali, riescono a mantenere costante ritmo e melodia.

SEZIONE Prosa
(segnalati diplomi)
A-R…domani di Fabio Mantovani
Pagine bianche di Marina Toffetti
Le tracce del bifronte di Nando Pozzoni
Erano gente semplice, loro di Mario Trapletti
Il passo del cane di Mauro Cotone
Il terzo tempo di Alessandro Chiometti
Il cane in terrazza di Carla Barbagli
Una luce oltre lo specchio di Patrizia Della Marta
L’isola scomparsa di Patrizia Lo Bue
L’aereo per Norimberga di Marco Bartolini

Finalisti (medaglie dal decimo al quarto posto)
Alessandra Delogu di San Giuliano Terme (Pi) con il racconto Anita e il giornalismo
Dario Snaidero di Roma con il racconto Vecchi
Andrea Machera di Roma con il racconto Luisa
Guido Vianello di Venezia/Mestre con il racconto Luna piena
Pietro Rainero di Acqui Terme (Al) con il racconto L’isola dell’essere

Premio speciale della giuria a:
Anna Bani di Gallarate (Va) con il racconto La lettrice
COPPE
Terzo classificato Davide Bacchi di Bologna con il racconto Il professore

Motivazioni
Il professore
Da un lato Eros e Thanatos, amore e morte, dall’altra fato e caso, destino e circostanze,
sono il filo conduttore di questo manoscritto, racconto semplice che invita a riflettere sulla caducità dell’essere umano. Protagonista un insegnante, che nella ricorrenza della scomparsa della moglie e dell’inizio della carriera scolastica, viene stroncato da un infarto proprio nel suo ultimo giorno di lavoro. Un caso fortuito? La fine di un sogno? O piuttosto il continuum di un legame indissolubile che va oltre la morte, quindi la tessera mancante del mosaico della sua esistenza? La bravura dello scrittore sta nell’affrontare i grandi misteri della vita, senza cadere nel banale e nel tragico, quasi a rivelare un disegno divino portatore di un messaggio finale di pace.

Secondo classificato Giuliano Gemo di Montegalda (Vi) con il racconto Tramonto
Motivazioni
Tramonto
Un tramonto immortalato in poche foto in bianco e nero. Una foto a colori ricca di dettagli può essere meno significativa di una in bianco e nero, seppure sgualcita, ma che evoca memorie ben definite.
Sono i colori dei ricordi, quelle sfumature non colte dalla perfetta aderenza di significato e significante.
Se le reminiscenze del passato si fondono con i colori, le tonalità del tramonto portano con loro un insieme di emozioni che possono condividere solo i protagonisti (quali unici custodi di un segreto racchiuso nello scrigno del loro cuore, L’autore, con prosa poetica e profonda ci racconta la sua percezione del tempo e del vivere che lo attraversa.

Primo classificato Laura Dina Borromeo di Sanremo (IM) con il racconto La libertà aveva i colori dell’argilla
Motivazioni
LA LIBERTA’ AVEVA I COLORI DELL’ARGILLA
Racconto storico duro e oggettivo che ripropone temi sempre presenti: guerre di religione, sindrome di onnipotenza, abusi su creature indifese con l’abietto e vile intento di annientarle.
Tragici avvenimenti storici e politici governati da interessi economici si intrecciano con storie di miseria e degrado.
Così, se da un lato si assiste al ricongiungimento di madre e figlia (separazione dovuta a un
atto d’amore che però mai aveva spezzato quel filo invisibile che le univa) dall’altro ci si scontra con la dura realtà, scelta quasi obbligata di una bambina che intravede un porto sicuro in un’attività che la lega al passato, l’unica che conosce, quasi a testimonianza che anche il libero arbitrio rientra nel disegno divino.
Manoscritto di forte ispirazione cristiana improntato a quella pietas che scopre in ogni
essere umano una creatura di Dio
Oltre ai temi trattati e ai documentatissimi riferimenti storiografici, la scrittura elegante e gli intensi dialoghi fanno de La libertà aveva i colori dell’argilla un racconto di pregio storico/letterario.

SEZIONE Teatro
(segnalati diplomi)
Gianluca Arena con Bitter sweet
Marco Ciaramella con L’eredità
Rosalia Billeci Sono come tu mi vuoi
Sabrina Grappeggia Bernard Le anime dell’inganno
Giuseppe Gallo L’ultimo sogno di Noè

Finalisti (medaglie dal settimo al quinto posto)
Marco De Simone di Faiano (Sa) Non è mai successo
Lorenzo Mucci di Portogruaro (Ve) L’uomo mascherato
Giorgio Grasso di Roma Tradire e fare
Premio speciale della giuria a Enrica Tais di Roma con l’opera Voci dell’assedio

COPPE
Terzo classificato Daniela Monreale di Figline Valdarno (Fi) con l’opera Un anno senza Ester
Motivazioni
Un anno senza Ester
Due donne che si amano separate dalle menzogne di una madre bigotta ed egoista che non ha mai accettato l’omosessualità della figlia, si ritrovano e rinsaldano il loro amore attraverso una menzogna ordita a fin di bene.
Stile ricco, ricercato, con accenti simpaticamente melò. L’autrice Daniela Monreale riesce a costruire un ottimo plot, dove i personaggi vengono fuori sapientemente modellati e diversificati nelle loro caratteristiche.

Secondo classificato Patrizio Pacioni di Brescia con l’opera Il mantello scarlatto
Motivazioni
Il mantello scarlatto
Per l’ottima conduzione del plot, con una scrittura scenica scaltra e veloce che rimanda a grandi testi teatrali e filmici italiani degli anni 60 e 70 del secolo scorso.
L’autore Patrizio Pacioni ci racconta i tormenti di Mastro Titta, er boja de Roma, celebre esecutore di sentenze capitali nello Stato Pontificio, vissuto nella prima metà dell’800 ai tempi del Belli il quale gli dedicò alcuni sonetti.
Mastro Titta da sveglio crede (o forse si auto convince) di svolgere un mestiere utile e degno, ma quando sopraggiunge il sonno arrivano i fantasmi e la sua stessa serva si trasforma in Agostina Paglialonga una che, per tenersi l’amante, ammazzò senza pietà, tagliò a pezzi e disperse i suoi tre figli poco più che neonati e che fu condannata a morte per i suoi atroci crimini e giustiziata da Mastro Titta in persona.

Primo classificato Damiana Guerra di Ubersetto di Fiorano Modenense (MO), con l’opera: Torna da me
Motivazioni
Torna da me
Per la scrittura scenica essenziale, aggressiva e tagliente che riesce a trasformare un plot convenzionale in qualcosa di straniato e di notevole profondità. Il titolo stesso: torna da me ricompare nel corso della lettura come un boomerang che non ci è consentito afferrare.
Un uomo che tradiva sua moglie con un altro uomo dialoga con lei dopo averla uccisa.
Dialogo a una voce o monologo a due voci? Lei, la coscienza, il tormento, il dolore, bussano sulla cassa del morto.
L’autrice Damiana Guerra rivela ottima padronanza dei meccanismi dialogici teatrali. Le rivelazioni vengono ben scandite e le tensioni sceniche sono ben articolate. Intenso e a tratti destabilizzante, opera che rilancia continuamente lo stesso gioco ma spingendolo sempre un poco più in là inchiodando il lettore/spettatore.

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CONCORSI

L’associazione Polvere di Stelle, allo scopo di divulgare la poesia e la narrativa, nonché il teatro e la musica, organizza anche concorsi letterari e canori per autori e cantautori. Lo scopo è quello di riscoprire la poesia e la narrativa ma anche l’arte dello scrivere testi di canzoni dando spazio ad artisti emergenti e offrendo loro una possibilità in più di esprimere la loro arte. Abbiamo organizzato il prestigioso premio letterario “La Clessidra” giunto ormai alla sua IXª edizione.